Quando una società come il Milan affronta il mercato, l’attenzione finisce inevitabilmente sui nomi più costosi, sui calciatori internazionali e sulle trattative da decine di milioni. Poi comincia il campionato e capita che a prendersi la scena sia un ragazzo di 19 anni che, fino a pochi mesi fa, giocava in Serie B. È esattamente quello che è successo ad Alphadjo Cissè. Alla prima giornata contro il Torino, Rúben Amorim gli ha consegnato una maglia da titolare e lui ha risposto segnando il gol che ha aperto la strada alla vittoria rossonera.
Torino e Milan sono partiti praticamente a specchio, entrambi con il 3-4-2-1. Ignazio Abate ha schierato Mascardi in porta, Coco, Ismajli e Comuzzo nella linea difensiva, Pedersen e Cacciamani sulle corsie, Fitz-Jim e Gineitis in mezzo. Vlašić e Casadei hanno agito dietro Giovanni Simeone. Amorim ha risposto con Maignan, Gila, De Winter e Pavlović, Chukwueze ed Estupiñán esterni, Musah e Jashari centrali, mentre Loftus-Cheek e Cissè hanno occupato lo spazio alle spalle di Gonçalo Ramos.
È proprio la posizione di Cissè ad avermi incuriosito maggiormente. Non lo considero un esterno tradizionale e neppure un numero dieci classico. Parte prevalentemente sul centrosinistra, ma cerca continuamente gli spazi interni. È destro naturale e questo gli permette di ricevere orientato verso la porta, associarsi con il centravanti oppure arrivare direttamente alla conclusione.
Il Milan ha controllato buona parte della partita senza riuscire immediatamente a trasformare il possesso in gol. Cissè, però, continuava a muoversi tra le linee. Nel primo tempo ha avuto anche una buona opportunità di testa sul secondo palo. Non era ancora dominante, ma si vedeva che il Torino faceva fatica a capire chi dovesse seguirlo.
Nella ripresa Amorim ha cambiato alcuni interpreti. Sono entrati Modrić e Adrien Rabiot e proprio il francese è diventato decisivo.
Al 64′ arriva il momento di Alphadjo.
Rabiot serve Cissè e il diciannovenne controlla la situazione con una tranquillità sorprendente, trovando un destro in controbalzo che supera Mascardi. Milan avanti 1-0.
Tre minuti più tardi è lo stesso Rabiot a segnare il 2-0. In pochissimo tempo una partita rimasta bloccata per oltre un’ora viene indirizzata dai rossoneri.
Il Torino prova a reagire. Njie colpisce un palo, Comuzzo e Aboukhlal sfiorano la rete e al 93′ Che Adams riesce finalmente a battere Maignan. È troppo tardi. Il Milan vince 2-1 e comincia il campionato con tre punti.
Ma quando termina la partita, il nome che rimane sulla copertina è quello di Cissè.
A 19 anni e 305 giorni diventa il più giovane calciatore italiano a segnare in Serie A con il Milan dai tempi di Patrick Cutrone nell’agosto 2017. È inoltre il primo italiano dal 2021/22 a segnare alla propria prima partita da titolare in rossonero in Serie A.
Non è stato soltanto il gol.
Cissè ha completato 21 passaggi, recuperato quattro palloni, vinto due contrasti ed è stato il giocatore del Milan ad aver subito più falli, quattro. I tifosi lo hanno scelto come MVP della partita.
Numeri che raccontano personalità prima ancora che talento.
La sua storia rende tutto ancora più interessante. Alphadjo nasce a Treviso il 22 ottobre 2006. Muove i primi passi nella Polisportiva Indomita, passa dal Giorgione e successivamente entra nel settore giovanile del Verona.
Con la Primavera gialloblù esplode definitivamente. Nella stagione 2023/24 realizza 16 gol e arriva anche l’esordio in Serie A.
Il passaggio decisivo della sua crescita, però, avviene a Catanzaro.
Nella stagione 2025/26 viene mandato in Serie B e trova Alberto Aquilani, un allenatore che gli concede spazio e responsabilità. Cissè risponde con sei gol nella prima parte del campionato e attira rapidamente l’attenzione di diversi club.
A gennaio sembra praticamente destinato al PSV Eindhoven.
Poi entra il Milan.
I rossoneri accelerano e il 2 febbraio acquistano definitivamente il cartellino dal Verona. L’investimento viene riportato intorno agli 8 milioni di euro più bonus. Il ragazzo rimane comunque a Catanzaro in prestito per completare la stagione.
Proprio quando tutto sembra andare nella direzione giusta arriva l’ostacolo più serio.
Un grave problema agli adduttori lo costringe a rimanere fuori per circa quattro mesi.
È un passaggio che considero fondamentale nella sua storia. Un ragazzo di 19 anni viene acquistato dal Milan e immediatamente dopo deve fermarsi a lungo. Per un giovane può essere un momento difficilissimo.
Cissè rientra e durante l’estate arriva a Milanello senza un posto garantito. L’ipotesi iniziale è anche quella di un nuovo prestito.
Poi Amorim lo vede allenarsi.
E cambia tutto.
Il tecnico portoghese apprezza soprattutto la capacità del ragazzo di giocare tra le linee, la tecnica negli spazi stretti e la naturalezza con cui occupa la zona alle spalle dell’attaccante. Durante il precampionato Cissè segna anche contro il Manchester United.
A quel punto il prestito smette di sembrare inevitabile.
Dal mio punto di vista, Cissè possiede caratteristiche particolarmente compatibili con il 3-4-2-1 di Amorim. Nei due ruoli dietro il centravanti servono giocatori capaci di ricevere dentro il campo, dialogare rapidamente e attaccare l’area quando il pallone arriva sulla fascia opposta.
Cissè può fare tutte queste cose.
Ha anche un’altra qualità che considero preziosa: gioca in verticale.
Quando riceve non cerca automaticamente il passaggio conservativo. Prova a girarsi, punta l’avversario e cerca una giocata che faccia avanzare l’azione. È esattamente il tipo di comportamento necessario contro squadre che difendono con blocchi bassi.
Naturalmente bisogna mantenere equilibrio.
Ha 19 anni e una partita non trasforma un giovane talento in un campione. Arriveranno gare nelle quali avrà meno spazio, difensori più aggressivi e momenti nei quali inevitabilmente commetterà errori.
Ma il punto è un altro.
Il Milan potrebbe aver trovato all’interno della propria rosa un giocatore che pensava di dover cercare sul mercato.
| Mercato pre-partita | Migliori quote indicative |
|---|---|
| Torino vincente | 4.50 – 5.00 |
| Pareggio | 3.60 – 3.90 |
| Milan vincente | 1.70 – 1.80 |
| Over 2.5 | 1.85 – 2.00 |
| Goal | 1.80 – 1.95 |
Il mercato vedeva giustamente il Milan favorito, ma difficilmente qualcuno avrebbe immaginato che il primo gol rossonero del nuovo campionato sarebbe arrivato proprio dal diciannovenne alla sua prima presenza da titolare.
Questa è la parte della storia che mi affascina.
Durante l’estate parliamo continuamente di valutazioni, milioni e grandi nomi. Cissè era quasi sullo sfondo. Doveva probabilmente partire in prestito, mentre altri giocatori occupavano le prime pagine.
È bastata un’estate per cambiare la gerarchia.
Amorim gli ha dato fiducia.
Cissè ha risposto sul campo.
Adesso la vera domanda non è più se il ragazzo abbia talento. Quello sembra evidente.
La domanda è quanto spazio riuscirà a conquistarsi quando la stagione entrerà nel vivo.
Perché a 19 anni Alphadjo Cissè non sembra più soltanto un investimento per il futuro del Milan.
Ha già cominciato a bussare alla porta del presente.
E a Torino, alla prima occasione importante, quella porta l’ha praticamente buttata giù.
Autore: Davide Ferri – Match analyst
Davide Ferri, 31 anni, è match analyst da cinque anni e ha maturato esperienza attraverso contratti e collaborazioni con diverse società europee. Il suo lavoro è focalizzato sull’analisi tattica, sullo studio dei modelli di gioco e sull’interpretazione dei dati, con particolare attenzione allo sviluppo dei giovani talenti, all’occupazione degli spazi e alle dinamiche strategiche del calcio professionistico.
