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C’è un dato che, da analista, faccio fatica a ignorare: Jonathan David, Loïs Openda e Dušan Vlahović hanno lasciato Torino e hanno immediatamente ricominciato a segnare. Tre storie diverse, tre attaccanti con caratteristiche differenti, ma una coincidenza che merita attenzione. David ha trovato spazio nell’Atlético Madrid, Openda è tornato in Francia con il Lione, mentre Vlahović ha scelto il Beşiktaş. Il punto che mi interessa non è soltanto quanti gol stanno realizzando, ma come vengono messi nelle condizioni di arrivare alla conclusione. Perché un centravanti può essere criticato quanto vogliamo, ma senza palloni giocabili e senza tiri verso la porta il gol diventa quasi un incidente statistico.
Jonathan David è forse il caso più interessante. Alla Juventus aveva chiuso la passata stagione con 8 gol in 46 presenze complessive, numeri decisamente inferiori alle aspettative con cui era arrivato dal Lille. In Spagna, invece, l’impatto con l’Atlético è stato immediato: due reti e un assist nelle prime settimane della nuova avventura. Quello che noto è soprattutto il volume delle conclusioni. Nelle sue recenti prestazioni David è arrivato a viaggiare intorno ai sette tiri ogni 90 minuti, con circa cinque nello specchio. Non è improvvisamente diventato un centravanti diverso: semplicemente adesso riceve palloni in zone dalle quali può fare il suo mestiere. E quando un attaccante tira cinque volte in porta, prima o poi il tabellino si muove.
Il discorso diventa ancora più evidente osservando Openda. A Torino il belga aveva vissuto una stagione quasi irreale per un giocatore arrivato con oltre cento gol segnati in carriera: appena due reti complessive con la Juventus. Ora al Lione ha già raggiunto due gol e un assist. Lo stesso Openda ha spiegato come in bianconero facesse fatica a trovare quelle giocate in profondità che rappresentano una parte fondamentale del suo calcio. Questo per me è il cuore della questione. Non posso acquistare un attaccante verticale, devastante quando può attaccare trenta metri di campo, e poi chiedergli continuamente di ricevere spalle alla porta in una squadra che muove lentamente il pallone. Sarebbe come comprare una Formula 1 e utilizzarla nel traffico del centro città.
Poi c’è Vlahović, e qui i numeri diventano ancora più rumorosi. Il serbo è arrivato al Beşiktaş e ha segnato quattro gol nelle prime tre presenze di Süper Lig, compresa una tripletta contro il Çorum e il gol decisivo nel derby vinto 2-1 contro il Fenerbahçe. In campionato ha già prodotto circa 2,9 xG in appena 189 minuti. Significa che la squadra lo sta portando continuamente nella zona dove può essere devastante. Anche il volume dei tiri racconta qualcosa: nelle prime settimane turche ha avuto possibilità di concludere con continuità. Vlahović non deve diventare un regista offensivo: deve arrivare dentro l’area, attaccare la porta e calciare. Quando lo fa, rimane uno degli attaccanti europei più difficili da gestire fisicamente.
Gol degli ex Juventus nella stagione 2026/27
| Giocatore | Squadra attuale | Gol stagionali* | Assist |
|---|---|---|---|
| Dušan Vlahović | Beşiktaş | 4 | 0 |
| Jonathan David | Atlético Madrid | 2 | 1 |
| Loïs Openda | Olympique Lione | 2 | 1 |
| Totale | 8 | 2 |
*Dati aggiornati al 18 settembre 2026. Competizioni ufficiali considerate nei dati disponibili.
Ed è inevitabile guardare anche quello che sta succedendo alla Juventus. Prima della goleada europea contro il NEC, il dato più preoccupante riguardava proprio la quantità di conclusioni prodotte dai centravanti. Kolo Muani aveva accumulato appena nove tiri nelle prime quattro uscite stagionali, soltanto due nello specchio: 2,25 conclusioni e 0,5 tiri in porta a partita. Numeri minuscoli per il riferimento offensivo di una squadra che vuole stare stabilmente ai vertici. Contro il NEC il francese ha finalmente trovato il gol, e questa potrebbe diventare una piccola svolta. Ma il punto rimane: prima di giudicare un numero nove devo chiedermi quante volte la squadra riesca davvero a metterlo davanti alla porta.
Io non credo alla spiegazione semplicistica secondo cui tutti gli attaccanti diventino improvvisamente più forti appena lasciano Torino. Sarebbe troppo comodo. Credo invece che David, Openda e Vlahović rappresentino tre piccoli esperimenti naturali che invitano a riflettere sul sistema Juventus. Un centravanti vive di movimenti, sincronismi, passaggi verticali, cross, seconde palle e soprattutto conclusioni. Se tutto il possesso avviene trenta metri lontano dalla porta, il numero nove finisce progressivamente fuori dalla partita. La statistica più semplice rimane anche la più brutale: per segnare bisogna tirare. E forse il vero segreto degli ex juventini non è aver lasciato Torino. È aver ritrovato squadre che permettono loro di farlo.
Non trasformerei comunque queste prime settimane in una sentenza definitiva. Il campione statistico è ancora ridotto e una stagione può cambiare rapidamente. Ma otto gol complessivi dei tre ex rappresentano già un segnale interessante. La Juventus ha cambiato uomini, investito ancora sull’attacco e adesso deve evitare che si ripeta la stessa storia. Perché quando un centravanti fatica può essere responsabilità del giocatore. Quando faticano consecutivamente centravanti con caratteristiche e curriculum completamente differenti, io comincio inevitabilmente a guardare anche quello che succede alle loro spalle.
Autore: Davide Ferri – Match analyst
Davide Ferri, 31 anni, è match analyst da cinque anni e ha maturato esperienza attraverso contratti e collaborazioni con diverse società calcistiche europee. Il suo lavoro combina analisi tattica, studio statistico e interpretazione dei dati avanzati, con particolare attenzione a xG, produzione offensiva, movimenti senza palla, finalizzazione e rendimento individuale dei calciatori.
Fonti
- Gazzetta dello Sport – David, Openda e Vlahovic: gli ex attaccanti della Juventus sono rinati (La Gazzetta dello Sport)
- Juventus – Jonathan David in prestito all’Atlético Madrid (Juventus.com)
- Juventus – Loïs Openda in prestito all’Olympique Lyonnais (Juventus.com)
- Beşiktaş – Fenerbahçe-Beşiktaş 1-2, gol decisivo di Vlahović (Beşiktaş)
- Opta Analyst – statistiche stagionali di Dušan Vlahović (Opta Analyst)
- Gazzetta dello Sport – Openda racconta la sua esperienza alla Juventus (La Gazzetta dello Sport)
