La Juventus ha scelto Guglielmo Vicario per la propria porta. L’accordo raggiunto con il Tottenham porta il portiere italiano verso Torino con la formula del prestito gratuito con diritto di riscatto fissato a 8 milioni di euro più 2 milioni di bonus, senza obbligo. Un’operazione che considero particolarmente interessante, non soltanto per le condizioni economiche, ma soprattutto per ciò che Vicario può offrire alla nuova Juventus.
Da match analyst, la prima cosa che valuto è il profilo tecnico. Vicario non è semplicemente un portiere capace di effettuare parate importanti. È un estremo difensore abituato a giocare in una squadra che vuole mantenere una linea difensiva alta, accettando quindi situazioni nelle quali il portiere deve intervenire anche lontano dalla propria porta. L’esperienza maturata in Premier League con il Tottenham gli ha permesso di confrontarsi con ritmi e intensità superiori rispetto a quelli che aveva conosciuto durante gli anni in Serie A.
Il suo ritorno in Italia potrebbe quindi consegnare alla Juventus un portiere più completo rispetto a quello partito dall’Empoli nel 2023. Vicario conosce già perfettamente il nostro campionato, ma oggi porta con sé anche diverse stagioni di calcio inglese e un’Europa League conquistata da protagonista con il Tottenham.
La questione che trovo maggiormente interessante riguarda però l’aspetto tattico. Luciano Spalletti ha bisogno di un portiere coinvolto nella costruzione dell’azione, capace di offrire una soluzione ai difensori quando gli avversari portano una pressione aggressiva. In questo senso Vicario può diventare il primo giocatore della manovra juventina e non semplicemente l’ultimo uomo della fase difensiva.
Naturalmente esistono anche delle incognite. L’ultima stagione inglese non è stata semplice e Vicario ha attraversato un periodo complicato, condizionato anche da problemi fisici e dalla perdita del posto da titolare al Tottenham. Per questo considero la formula scelta dalla Juventus particolarmente intelligente: permette al club di verificare direttamente rendimento, condizione e adattamento prima di decidere se investire definitivamente sul giocatore.
Dal mio punto di vista, la Juventus non sta acquistando soltanto delle parate. Sta cercando di modificare il modo in cui la squadra parte dal basso. Un portiere sicuro nelle uscite, rapido nelle decisioni e coraggioso nella gestione del pallone può consentire alla difesa di giocare diversi metri più avanti.
Vicario arriva quindi a Torino con qualcosa da dimostrare. Ed è proprio questo l’aspetto che rende l’operazione affascinante: Juventus e giocatore hanno entrambi bisogno di rilanciarsi ad altissimo livello. Se Spalletti riuscirà a riportarlo sui livelli migliori mostrati tra Empoli e Tottenham, quello che oggi sembra un semplice affare di mercato potrebbe trasformarsi in uno dei colpi più importanti della nuova Juventus.
