SerieA_CalcioItaliano_Ritmo_Pressing_Intensità_MatchAnalysis_Tattica_Capello_TempoEffettivo_DavideFerriSerieA_CalcioItaliano_Ritmo_Pressing_Intensità_MatchAnalysis_Tattica_Capello_TempoEffettivo_DavideFerri

Io continuo a sentire che questa Serie A sarebbe finalmente diventata più moderna perché si corre di più. Fabio Capello ha sottolineato l’aumento del ritmo, del tempo effettivo e perfino dei crampi, conseguenza di partite più intense. I numeri sembrano dargli ragione: niente 0-0 nelle prime quattro giornate, 39 gol soltanto nel quarto turno e una lunga sequenza di partite con almeno una rete. Ma io voglio fare una domanda scomoda: da quando correre di più significa automaticamente giocare meglio?

Il calcio moderno pretende intensità, pressing, transizioni immediate e recupero aggressivo del pallone. Tutto giusto. Ma se trasformiamo ogni partita in una gara di accelerazioni rischiamo di confondere la velocità delle gambe con quella del pensiero. Una squadra può percorrere chilometri, pressare per novanta minuti e restare tatticamente mediocre. La vera qualità non consiste nel correre continuamente, ma nel sapere quando accelerare, quando rallentare e soprattutto dove muoversi.

Anche il tempo effettivo è aumentato. Nelle prime giornate si sono giocate mediamente più azioni e Atalanta-Bologna ha raggiunto addirittura 68 minuti e 12 secondi di pallone realmente in gioco, un dato eccezionale per la Serie A. Gli arbitri stanno inoltre cercando di interrompere meno le partite. Personalmente lo considero un progresso. Ma più minuti giocati non garantiscono automaticamente più calcio di qualità. Possiamo avere sessantotto minuti spettacolari oppure sessantotto minuti di pressing caotico, palle perse e squadre spezzate in due.

I gol, poi, stanno diventando la grande bandiera di questa trasformazione. La Serie A ha stabilito una nuova serie record di partite consecutive con almeno una rete e dopo quattro turni non aveva ancora prodotto uno 0-0. È divertente? Certamente. È necessariamente sinonimo di miglioramento? Io sarei più prudente. Un campionato con tanti gol può significare maggiore coraggio offensivo, ma può anche raccontare difese peggiori, distanze sbagliate e transizioni gestite male.

Da match analyst, quello che voglio vedere non è semplicemente una squadra correre. Voglio capire perché corre. Un pressing organizzato significa indirizzare la costruzione avversaria, chiudere linee di passaggio e riconquistare il pallone in zone precise. Correre dietro alla palla senza sincronismo significa soltanto spendere energia. È una differenza enorme, e spesso viene cancellata perché oggi basta vedere una squadra aggressiva per definirla immediatamente “europea”.

La Serie A aveva certamente bisogno di aumentare ritmo e intensità. Venivamo da una stagione 2025/26 chiusa con una media di 2,43 gol a partita, inferiore ai 2,56 dell’anno precedente. Vedere squadre più coraggiose e partite meno spezzettate è quindi positivo. Ma sarebbe un errore trasformare questa evoluzione in propaganda. Il prossimo salto di qualità dovrà essere correre meglio, non semplicemente correre di più.

Io voglio una Serie A veloce, aggressiva e spettacolare. Ma voglio soprattutto una Serie A intelligente. Perché il calcio non è atletica con un pallone in mezzo. La squadra realmente moderna non è quella che arriva esausta al novantesimo dopo aver corso ovunque. È quella che fa correre gli avversari, occupa gli spazi corretti e accelera esattamente quando fa più male.

Autore

Davide Ferri – Match analyst

Biografia

Davide Ferri, 31 anni, lavora come match analyst da cinque anni e ha maturato esperienza attraverso contratti e collaborazioni con diverse società calcistiche europee. Si occupa di analisi tattica, studio delle prestazioni e interpretazione dei dati, con particolare attenzione a pressing, intensità, occupazione degli spazi ed evoluzione strategica del calcio moderno.

Fonti

  • Gazzetta dello Sport, Capello: “In Serie A finalmente si corre!”
  • Lega Serie A, Gol Collection: 39 gol, la Serie A dà spettacolo
  • Gazzetta dello Sport, Serie A, nuovo record: 42 partite di fila con almeno un gol
  • Lega Serie A, Numeri e statistiche della Serie A 2025/26

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