UEFA_FIFA_GianniInfantino_AleksanderCeferin_FIFAForwardEnterprise_Mondiali2026_ThriveCapital_DirittiMondiali_CalcioMondiale_AnalisiCalcioProUEFA_FIFA_GianniInfantino_AleksanderCeferin_FIFAForwardEnterprise_Mondiali2026_ThriveCapital_DirittiMondiali_CalcioMondiale_AnalisiCalcioPro

Quando penso alle grandi battaglie del calcio moderno, normalmente immagino quelle che si disputano sul terreno di gioco. Champions League, Mondiali, rivalità storiche, finali decise negli ultimi minuti. Questa volta, però, la partita più importante potrebbe giocarsi molto lontano dagli stadi. Da una parte c’è la UEFA, dall’altra la FIFA. In mezzo ci sono Gianni Infantino, miliardi di dollari, i diritti commerciali delle principali competizioni mondiali e una battaglia che potrebbe cambiare gli equilibri politici del calcio internazionale.

La vicenda ruota attorno a un progetto chiamato FIFA Forward Enterprise, una nuova struttura attraverso la quale sarebbero stati gestiti importanti asset commerciali collegati alle competizioni FIFA, compresi Mondiali maschili, Mondiali femminili e Mondiale per Club. L’idea prevedeva l’ingresso di investitori privati attraverso la cessione di una partecipazione del 20%.

Il numero che immediatamente cattura la mia attenzione è enorme: 4,2 miliardi di dollari.

Quella sarebbe stata la cifra prevista per acquisire il 20% della nuova struttura commerciale. Apparentemente potrebbe sembrare una valutazione gigantesca. Il problema è che, secondo quanto sostenuto dai legali della UEFA, sarebbe stata invece sorprendentemente bassa.

Un investimento di 4,2 miliardi per il 20% avrebbe infatti attribuito all’intera struttura un valore nell’ordine dei 20-21 miliardi di dollari. Ed è proprio questa valutazione a essere diventata uno dei punti centrali dello scontro.

Secondo la posizione espressa dalla UEFA nei documenti legali, il prezzo non sarebbe stato determinato attraverso un’asta competitiva aperta e non sarebbe stato verificato da una valutazione indipendente. È un passaggio fondamentale, perché stiamo parlando di alcuni degli asset commerciali più preziosi esistenti nello sport mondiale.

Il potenziale investitore principale sarebbe stato Thrive Capital, fondo statunitense fondato da Joshua Kushner. L’operazione avrebbe consentito agli investitori di acquisire una partecipazione permanente nella struttura commerciale collegata alla FIFA.

È proprio qui che, analizzando la vicenda, vedo il punto più delicato. Non stiamo parlando semplicemente di trovare uno sponsor per quattro o otto anni. Stiamo parlando della possibilità che capitali privati entrassero direttamente nella struttura destinata a gestire una parte del valore commerciale prodotto dalle competizioni FIFA.

Il progetto è stato successivamente abbandonato da Infantino il 1° agosto 2026, dopo settimane di fortissime tensioni all’interno del calcio internazionale. Ma il ritiro della proposta non ha chiuso il caso.

Al contrario, sembra aver aperto una fase ancora più delicata.

La UEFA ha presentato richieste davanti a tribunali federali statunitensi per ottenere documenti e testimonianze che potrebbero essere utilizzati in un eventuale procedimento penale in Svizzera. L’obiettivo è ricostruire come sia nato il progetto, chi abbia partecipato alla sua elaborazione, come sia stata determinata la valutazione economica e quali procedure interne siano state utilizzate.

Secondo quanto sostenuto dalla UEFA, il piano sarebbe stato sviluppato per un lungo periodo da Infantino insieme a un ristretto gruppo di collaboratori e investitori, senza un coinvolgimento adeguato degli organismi di governo della FIFA.

Queste sono accuse molto pesanti, ma ritengo essenziale fare una distinzione: al momento rappresentano contestazioni della UEFA contenute nella documentazione legale. Non equivalgono a una sentenza e non dimostrano automaticamente responsabilità penali.

Proprio questa distinzione rende però la vicenda ancora più interessante.

La UEFA non si sta limitando a contestare politicamente una scelta della FIFA. Sta cercando documentazione negli Stati Uniti per valutare un possibile procedimento in Svizzera per presunta cattiva gestione ai sensi dell’articolo 158 del Codice penale svizzero.

Significa che lo scontro ha ormai superato il tradizionale terreno della politica sportiva.

Da match analyst sono abituato a cercare il momento nel quale cambia l’inerzia di una partita. Qui, metaforicamente, credo che quel momento sia proprio questo. Fino a poche settimane fa potevamo parlare di una profonda frattura politica tra UEFA e FIFA. Ora siamo davanti alla possibilità che quella frattura finisca nelle aule giudiziarie.

E dietro la questione finanziaria c’è inevitabilmente quella politica.

Gianni Infantino guida la FIFA dal 2016 e dovrebbe affrontare nel 2027 un nuovo appuntamento elettorale. Una controversia di queste dimensioni potrebbe avere conseguenze molto importanti sul sostegno delle federazioni internazionali.

Le tensioni erano già esplose quando UEFA, AFC e CONCACAF avevano criticato pubblicamente il progetto. Il fronte contrario alla proposta, quindi, non riguarda soltanto il calcio europeo.

Infantino, dal canto suo, ha difeso in queste settimane la necessità della FIFA di trovare nuove risorse economiche per ridurre il divario tra le federazioni più ricche e quelle con minori disponibilità. Secondo questa visione, il compito della FIFA è aumentare gli investimenti e distribuire maggiori risorse alle 211 federazioni affiliate.

È un punto che considero importante riportare perché mostra le due letture completamente differenti della stessa operazione.

Da una parte abbiamo chi sostiene che l’ingresso di capitali privati avrebbe potuto generare risorse enormi da reinvestire nel calcio mondiale. Dall’altra abbiamo chi teme che una parte permanente del valore commerciale dei Mondiali sarebbe potuta finire nelle mani di investitori privati attraverso un’operazione ritenuta non sufficientemente trasparente.

Ed è qui che nasce la domanda più importante: quanto valgono realmente i Mondiali?

Il calcio mondiale produce un patrimonio commerciale difficilmente paragonabile a qualsiasi altra competizione sportiva. Diritti televisivi, sponsorizzazioni, licensing, hospitality e marketing trasformano ogni Coppa del Mondo in una macchina economica gigantesca.

Cedere una parte di quella macchina significa quindi prendere una decisione che potrebbe avere conseguenze per decenni.

Per questo considero riduttivo leggere questa storia soltanto come uno scontro personale tra Aleksander Čeferin e Gianni Infantino. Dietro ci sono due idee differenti sulla governance del calcio.

Il vero tema è stabilire chi debba controllare il valore generato dalle competizioni mondiali e attraverso quali meccanismi debbano essere prese decisioni economiche di questa portata.

Adesso saranno soprattutto i documenti a parlare.

Se i tribunali statunitensi autorizzeranno l’accesso alle informazioni richieste, potrebbe emergere una ricostruzione molto più dettagliata della nascita di FIFA Forward Enterprise. Solo allora sarà possibile comprendere se le accuse avanzate dalla UEFA abbiano basi sufficienti per trasformarsi effettivamente in un procedimento penale in Svizzera.

Fino a quel momento, prudenza e precisione sono indispensabili.

Ma una cosa appare già evidente: la proposta da 4,2 miliardi è stata ritirata, mentre la guerra politica che ha provocato è tutt’altro che terminata.

La partita UEFA-FIFA potrebbe essere appena cominciata.

E questa volta il risultato potrebbe modificare non una classifica, ma la struttura stessa del potere nel calcio mondiale.

Autore: Davide Ferri – Match analyst

Biografia: Davide Ferri, 31 anni, è match analyst da cinque anni e ha maturato esperienza attraverso contratti e collaborazioni con diverse società europee. Il suo lavoro è focalizzato sull’analisi tattica, sull’interpretazione dei dati e sullo studio delle dinamiche del calcio professionistico, osservando non soltanto ciò che accade sul terreno di gioco, ma anche l’evoluzione strategica ed economica del sistema calcistico internazionale.

Newsletter

Unisciti alla nostra community e inizia a ricevere analisi e pronostici sulle partite di calcio e calciomercato direttamente nella tua email.

Promettiamo che non invieremo mai spam! Dai un'occhiata alla nostra Informativa sulla privacy per maggiori informazioni.

Rispondi

Scopri di più da Analisi Calcio Pro

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere