Quando analizzo il cammino della Roma nella Champions League 2026/27, parto da un elemento che secondo me pesa moltissimo: i giallorossi tornano nella massima competizione europea dopo sette anni. Il sorteggio di Montecarlo ha consegnato un percorso affascinante e tutt’altro che semplice, con Real Madrid, Paris Saint-Germain, Sporting CP, Manchester United, Lille, Fenerbahçe, Slovan Bratislava e AEK Atene. Quattro avversarie arriveranno all’Olimpico e quattro verranno affrontate in trasferta. La Roma parte dalla seconda fascia, ma con il nuovo formato questo offre una protezione relativa: ogni squadra incontra infatti due avversarie provenienti da ciascuna delle quattro fasce. Per me l’obiettivo iniziale deve essere chiaro: raccogliere abbastanza punti per entrare almeno nei playoff, provando però ad avvicinare le prime otto.
Roma-Real Madrid è inevitabilmente la partita che cattura immediatamente la mia attenzione. L’Olimpico ospiterà una delle squadre simbolo della Champions e sarà anche una sfida ricca di significati per la presenza di José Mourinho sulla panchina del Real. Dal punto di vista tattico non credo che la Roma possa permettersi una partita completamente aperta. Contro un avversario capace di trasformare pochi metri di spazio in un’occasione da gol, servirà una struttura estremamente compatta. Io cercherei soprattutto di limitare le transizioni, mantenendo sempre copertura preventiva quando la squadra attacca. Allo stesso tempo, considero l’Olimpico un fattore importante: in una singola notte europea, intensità ambientale e aggressività possono ridurre parte della distanza tecnica. Un risultato positivo contro il Real avrebbe inoltre un peso enorme sulla classifica e sulla fiducia.
La trasferta contro il Paris Saint-Germain è probabilmente l’ostacolo tecnicamente più complesso. Il PSG arriva da campione in carica e rappresenta ormai una delle strutture calcistiche più forti d’Europa. Io affronterei questa partita senza trasformarla in una gara di puro contenimento. Restare novanta minuti vicino alla propria area contro una squadra di questo livello significa esporsi a una pressione progressivamente sempre più difficile da sostenere. La Roma dovrà trovare momenti nei quali alzare il baricentro, rallentare il possesso avversario e soprattutto uscire con qualità dopo il recupero del pallone. Sarà anche una sfida particolare per il ritorno di Luis Enrique contro una delle sue ex squadre. Personalmente considero qualsiasi punto conquistato a Parigi un piccolo capitale da reinvestire nella corsa alla qualificazione.
Manchester United-Roma completa quello che considero il trittico più duro del percorso. Old Trafford rimane uno scenario complicato indipendentemente dal momento attraversato dagli inglesi. La Roma dovrà soprattutto evitare che la partita diventi una sequenza continua di transizioni. Quando il ritmo sale e le distanze aumentano, le squadre inglesi possono diventare particolarmente pericolose. Preferirei vedere i giallorossi controllare maggiormente i tempi, utilizzare il possesso anche come strumento difensivo e scegliere con attenzione quando accelerare. Real Madrid, PSG e Manchester United sono le tre partite nelle quali personalmente non costruirei il mio pronostico di qualificazione. Qualunque punto ottenuto avrebbe grande valore. La vera posizione della Roma nella League Phase dipenderà soprattutto dalla capacità di essere superiore nelle altre cinque sfide.
Sporting CP e Lille all’Olimpico sono quindi due appuntamenti che considero fondamentali. Non sono avversarie da sottovalutare, ma se la Roma vuole trasformare il ritorno in Champions in qualcosa di più di una semplice partecipazione deve sfruttare il fattore campo. Lo Sporting possiede qualità tecnica e una cultura offensiva importante, mentre il Lille può diventare estremamente fastidioso quando riesce ad aumentare ritmo e aggressività. In entrambe le gare mi aspetto una Roma chiamata a prendere maggiormente l’iniziativa. Qui cambia completamente la preparazione tattica rispetto alle sfide contro Real e PSG: non sarà sufficiente difendere bene e ripartire. Bisognerà costruire, creare superiorità e trovare soluzioni contro squadre che potrebbero concedere meno campo. Sei punti in queste due partite cambierebbero radicalmente la prospettiva europea.
Considero Roma-Slovan Bratislava la gara nella quale i tre punti devono rappresentare l’obiettivo più netto. In una competizione con una classifica unica a 36 squadre, perdere punti nelle partite teoricamente più favorevoli può avere conseguenze enormi. La differenza tra ottavo e nono posto, oppure tra ventiquattresimo e venticinquesimo, potrebbe essere minima. È proprio per questo che non mi piace distinguere semplicemente tra grandi e piccole partite. Un pareggio contro il Real può essere straordinario, ma due punti lasciati contro lo Slovan possono cancellarne immediatamente il valore. Mi aspetto una Roma aggressiva fin dai primi minuti, capace di utilizzare ampiezza e pressione alta per impedire all’avversario di sentirsi progressivamente dentro la partita. Queste sono le serate nelle quali una squadra europea matura deve imporre la propria superiorità.
Fenerbahçe e AEK Atene in trasferta rappresentano invece due trappole ambientali che non sottovaluterei minimamente. Istanbul può trasformare una partita europea in una battaglia emotiva e il Fenerbahçe possiede qualità sufficiente per mettere in difficoltà qualsiasi avversaria. Anche Atene sarà una trasferta caldissima. Dal mio punto di vista, la Roma dovrà dimostrare soprattutto maturità. Non servirà necessariamente dominare per novanta minuti: servirà comprendere i momenti della partita. Quando l’avversario spinge sostenuto dal pubblico, bisogna saper abbassare temperatura e ritmo; quando quella pressione diminuisce, bisogna colpire. Se la Roma riuscisse a raccogliere almeno quattro punti complessivi tra Istanbul e Atene, considero questo blocco di trasferte ampiamente positivo.
La struttura della Champions rende tutto ancora più interessante. Non esistono più i tradizionali gironi da quattro squadre: le 36 partecipanti formano una classifica unica e disputano otto incontri contro otto avversarie differenti. Le prime otto accedono direttamente agli ottavi. Dal nono al ventiquattresimo posto si passa invece attraverso i playoff, mentre dal venticinquesimo al trentaseiesimo arriva l’eliminazione. Io considero questo sistema particolarmente severo perché elimina quasi completamente la possibilità di amministrare. Ogni giornata può spostare una squadra di parecchie posizioni e anche la differenza reti può diventare significativa. Per la Roma significa dover mantenere intensità contro qualsiasi avversaria, senza pensare che un eventuale passo falso possa essere recuperato facilmente attraverso lo scontro diretto di ritorno.
Le partite della Roma
Al 27 agosto 2026 sono ufficiali le otto avversarie e l’alternanza casa/trasferta. Le date delle singole partite non sono ancora state assegnate ufficialmente: UEFA pubblicherà il calendario completo entro sabato 29 agosto. Evito quindi di attribuire arbitrariamente Roma-Real Madrid alla prima giornata, come stanno facendo alcune ricostruzioni non ancora confermate.
| Partita | Fascia avversaria | Sede | Data esatta |
|---|---|---|---|
| Roma – Real Madrid | 1ª | 🏠 Olimpico | Da definire |
| PSG – Roma | 1ª | ✈️ Trasferta | Da definire |
| Roma – Sporting CP | 2ª | 🏠 Olimpico | Da definire |
| Manchester United – Roma | 2ª | ✈️ Trasferta | Da definire |
| Roma – Lille | 3ª | 🏠 Olimpico | Da definire |
| Fenerbahçe – Roma | 3ª | ✈️ Trasferta | Da definire |
| Roma – Slovan Bratislava | 4ª | 🏠 Olimpico | Da definire |
| AEK Atene – Roma | 4ª | ✈️ Trasferta | Da definire |
Le finestre ufficiali delle otto giornate sono: 8-10 settembre, 13-14 ottobre, 20-21 ottobre, 3-4 novembre, 24-25 novembre, 8-9 dicembre 2026, 19-20 gennaio e 27 gennaio 2027.
Quando provo a tradurre il sorteggio in una prospettiva numerica, vedo la Roma in una fascia nella quale la qualificazione ai playoff deve essere considerata un obiettivo realistico, mentre entrare nelle prime otto richiederà un rendimento di altissimo livello. Real Madrid, PSG e Manchester United rendono il calendario pesante, ma Sporting, Lille, Slovan e AEK offrono possibilità concrete di costruire punti. Il Fenerbahçe rappresenta per me la variabile più difficile da classificare. Molto dipenderà dalle gare dell’Olimpico: se la Roma riuscirà a trasformare Roma-Sporting, Roma-Lille e Roma-Slovan in tre vittorie, potrà affrontare le grandi sfide senza l’obbligo psicologico di ottenere risultati straordinari. La Champions si costruisce spesso proprio così, raccogliendo tutto ciò che bisogna raccogliere prima di cercare l’impresa.
Nel complesso considero quindi il sorteggio difficile, spettacolare e perfetto per misurare immediatamente la dimensione europea della Roma. Dopo sette anni di assenza, tornare affrontando Real Madrid all’Olimpico, PSG a Parigi e Manchester United a Old Trafford significa entrare nuovamente dalla porta principale della competizione. Io non chiederei alla Roma di inseguire immediatamente il sogno della finale. Chiederei invece continuità, maturità e capacità di adattarsi a otto scenari completamente differenti. La finale si giocherà il 5 giugno 2027 all’Estadio Metropolitano di Madrid. Prima di pensare a Madrid, però, ci sono otto battaglie da attraversare. E per questa Roma il primo grande successo sarebbe trasformare il ritorno in Champions nell’inizio di una nuova presenza stabile tra le grandi d’Europa.
Autore: Davide Ferri – Match analyst
Davide Ferri, 31 anni, è match analyst da cinque anni e ha maturato esperienza professionale attraverso contratti e collaborazioni con diverse società europee. Il suo lavoro si concentra sull’analisi tattica delle partite, sullo studio statistico delle prestazioni e sulla lettura dei modelli di gioco, con particolare attenzione al calcio italiano e alle principali competizioni europee.
Fonti linkate
- UEFA – Sorteggio ufficiale della Champions League 2026/27
- AS Roma – Le avversarie della Roma nella League Phase
- UEFA – Fasce e calendario della Champions League 2026/27
- Sky Sport – Il cammino della Roma in Champions League
- ANSA – Roma, Real Madrid, PSG e Manchester United nel sorteggio
