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La Premier League 2026/27 riparte con una domanda inevitabile: chi può fermare l’Arsenal? I Gunners arrivano da campioni d’Inghilterra e, analizzando rosa, organizzazione e mercato, considero ancora la squadra di Mikel Arteta il principale punto di riferimento. Ma questa stagione presenta uno scenario particolare: Manchester City, Liverpool e Chelsea hanno cambiato allenatore e stanno costruendo nuovi cicli.

Da match analyst, dell’Arsenal apprezzo soprattutto l’equilibrio. Non è una squadra che dipende esclusivamente dalla qualità dei propri attaccanti. Pressing, occupazione degli spazi e organizzazione difensiva permettono ad Arteta di controllare differenti momenti della partita. L’arrivo di Bruno Guimarães aumenta ulteriormente qualità e personalità a centrocampo, mentre l’inserimento di Ezri Konsa offre esperienza in una difesa che deve gestire anche alcuni problemi fisici.

La principale rivale rimane per me il Manchester City, ma siamo davanti a qualcosa di completamente nuovo. L’era Guardiola è terminata ed Enzo Maresca deve ricostruire alcuni automatismi dopo partenze pesantissime. L’assenza di Rodri cambia inevitabilmente il centrocampo, mentre l’investimento su Elliot Anderson mostra quanto il club voglia aprire immediatamente un nuovo ciclo. Davanti, però, rimane Erling Haaland: avere un finalizzatore del suo livello significa poter trasformare anche una partita complicata in tre punti.

Il Liverpool è probabilmente la grande incognita. Anche qui troviamo un nuovo allenatore, Andoni Iraola, e soprattutto bisogna assorbire l’uscita di Mohamed Salah. Mi aspetto un Liverpool aggressivo, verticale e intenso, ma dovrà dimostrare di riuscire a mantenere equilibrio quando aumenta il ritmo.

Attenzione poi al Chelsea di Xabi Alonso. L’arrivo di Morgan Rogers aumenta ulteriormente il talento offensivo e l’assenza dalle competizioni europee potrebbe trasformarsi in un vantaggio importante nella seconda parte della stagione. Meno partite significano più settimane complete di allenamento e maggiore possibilità di recuperare energie.

Manchester United e Tottenham partono leggermente dietro nella mia valutazione, ma considero entrambe potenzialmente pericolose. In Premier League basta trovare continuità per modificare rapidamente gli equilibri.

Oggi metto quindi Arsenal davanti a Manchester City, con Liverpool e Chelsea immediatamente dietro. Anche i modelli statistici di inizio stagione vedono i Gunners come principali favoriti.

Ma difendere un titolo è diverso dal conquistarlo. Gli avversari studieranno l’Arsenal, aumenteranno le contromisure e ogni punto perso peserà enormemente.

Per questo la mia domanda rimane aperta: l’Arsenal è ancora la squadra migliore d’Inghilterra oppure qualcuno ha finalmente trovato il modo di fermare la macchina di Arteta?

Ferri Davide- Match Analyst

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