Italia_Mancini_Nazionale_FIGC_Azzurri_Mondiali2026_NationsLeague_CalcioItaliano_Giovani_RifondazioneItalia_Mancini_Nazionale_FIGC_Azzurri_Mondiali2026_NationsLeague_CalcioItaliano_Giovani_Rifondazione

Io continuo a trovare paradossale il modo in cui il calcio italiano prova a ripartire. Abbiamo mancato il Mondiale per la terza volta consecutiva, attraversato un’estate caotica e cambiato ancora guida tecnica. E alla fine, per costruire il futuro, siamo tornati a Roberto Mancini. La sensazione è quasi surreale: quando il sistema non sa più quale strada prendere, riapre l’album dei ricordi e cerca qualcuno che in passato abbia già funzionato. Mancini ha meriti enormi, a cominciare dall’Europeo vinto nel 2021. Ma proprio per questo il suo ritorno racconta molto più della situazione italiana che del valore dell’allenatore.

Io non considero Mancini il problema. Anzi, rispetto profondamente il lavoro del suo primo ciclo. L’Italia costruì una serie lunghissima di risultati positivi e tornò campione d’Europa. Ma quel ciclo finì nel 2023 e da allora il calcio italiano avrebbe dovuto costruire qualcosa di nuovo. Tre anni dopo siamo invece tornati esattamente allo stesso nome. Nel frattempo la Nazionale ha fallito nuovamente l’accesso al Mondiale 2026 e la Federazione ha attraversato settimane difficili. Questo, più di ogni slogan sulla ripartenza, dovrebbe far riflettere.

A Coverciano Mancini ha parlato di futuro, vittorie e giovani. Ha convocato numerosi esordienti e spiegato di voler conoscere nuovi giocatori per costruire una Nazionale forte. È una scelta che condivido. Ma i volti nuovi non possono diventare la foglia di fico dietro cui nascondere anni di problemi strutturali. Se dopo ogni fallimento dobbiamo azzerare gerarchie e cercare improvvisamente ragazzi nuovi, forse il problema nasce molto prima della convocazione del commissario tecnico: nasce nei club, nei settori giovanili e nello spazio che concediamo ai talenti italiani.

La parte che trovo più preoccupante è proprio questa capacità del nostro calcio di cambiare tutto senza cambiare davvero niente. Cambiano presidenti, direttori, allenatori e slogan, ma dopo ogni terremoto torniamo a parlare di rilancio, identità e giovani. Quante rifondazioni deve attraversare una Nazionale prima di ammettere che non basta sostituire l’uomo seduto in panchina? Un commissario tecnico può scegliere meglio, organizzare meglio e dare coraggio. Non può però produrre terzini, centrocampisti e attaccanti che nei club trovano spazio con il contagocce.

Mancini merita naturalmente di essere giudicato per quello che farà in questo secondo ciclo. Sarebbe ingiusto trasformare il suo ritorno in una colpa personale. Però io pretendo che la FIGC faccia qualcosa di più che affidarsi nuovamente all’allenatore dell’Europeo 2021. Il passato può essere una base, non può diventare un piano industriale. Se richiami Mancini ma continui a produrre gli stessi problemi, tra qualche anno saremo ancora qui a cercare un altro salvatore e a chiamare “nuovo progetto” l’ennesimo riavvio.

La Nazionale riparte con l’obiettivo di ricostruire credibilità e risultati. È giusto essere ambiziosi. Io, però, questa volta vorrei vedere meno parole sulla rinascita e molti più segnali concreti. Dopo tre Mondiali consecutivi mancati, il calcio italiano non ha bisogno soltanto di un buon CT. Ha bisogno di chiedersi perché ogni volta che prova a immaginare il futuro finisce per telefonare al proprio passato.

Autore

Davide Ferri – Match analyst

Biografia

Davide Ferri, 31 anni, lavora come match analyst da cinque anni e ha maturato esperienza attraverso contratti e collaborazioni con diverse società calcistiche europee. Si occupa di analisi tattica, studio delle prestazioni, interpretazione dei dati e sviluppo dei modelli di gioco, con particolare attenzione all’evoluzione tecnica e strategica del calcio moderno.

Fonti

  • Reuters, approfondimento sul ritorno di Roberto Mancini e sul nuovo ciclo della Nazionale italiana
  • ANSA, dichiarazioni di Mancini e novità nelle convocazioni azzurre
  • FIGC, comunicazioni ufficiali sulla Nazionale e sulle convocazioni
  • Gazzetta dello Sport, analisi sul nuovo corso dell’Italia

Newsletter

Unisciti alla nostra community e inizia a ricevere analisi e pronostici sulle partite di calcio e calciomercato direttamente nella tua email.

Promettiamo che non invieremo mai spam! Dai un'occhiata alla nostra Informativa sulla privacy per maggiori informazioni.

Rispondi

Scopri di più da Analisi Calcio Pro

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere