Inter-Napoli continua a dividere tifosi e addetti ai lavori. Dal contatto tra Lautaro e Rafa Marín al possibile mani di Lobotka, analizzo gli episodi arbitrali che hanno acceso il big match di San Siro e una domanda destinata a restare aperta: il capitano dell’Inter andava espulso?Inter-Napoli continua a dividere tifosi e addetti ai lavori. Dal contatto tra Lautaro e Rafa Marín al possibile mani di Lobotka, analizzo gli episodi arbitrali che hanno acceso il big match di San Siro e una domanda destinata a restare aperta: il capitano dell’Inter andava espulso?

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A distanza di giorni, Inter-Napoli continua a far discutere. Io credo che questo sia uno di quei casi in cui il risultato, il 3-2 maturato a San Siro, finisca quasi in secondo piano rispetto alle decisioni arbitrali. L’episodio centrale riguarda Lautaro Martínez, già ammonito, e il suo contatto con Rafa Marín. La domanda è semplice: quel braccio largo meritava davvero il secondo giallo e quindi l’espulsione del capitano nerazzurro?

Rivedendo l’azione, personalmente faccio fatica a considerarla completamente irrilevante. Lautaro entra nel duello con grande energia e utilizza il braccio per conquistare posizione. Per alcuni è un normale contrasto di gioco, per altri l’intervento supera la soglia consentita. Il punto, secondo me, è proprio questo: quando un calciatore è già ammonito, ogni intervento al limite assume un peso enorme, soprattutto in una partita decisa soltanto nel recupero.

Gianpaolo Calvarese ha difeso la scelta dell’arbitro Sozza, sostenendo che non ci siano gli estremi per parlare di gomitata e che il movimento dell’argentino rientri nella normale ricerca dello spazio. È una lettura tecnicamente sostenibile. Il Corriere dello Sport, però, ha espresso una valutazione opposta, considerando quel contatto meritevole del secondo cartellino giallo. Due interpretazioni completamente diverse dello stesso episodio spiegano perché la polemica sia ancora viva.

Guarda la moviola: https://www.youtube.com/watch?v=jgMLyQAEmn4

C’è poi l’esultanza di Lautaro dopo il gol del definitivo 3-2. Il capitano dell’Inter sale verso la balaustra e festeggia praticamente dentro il settore dei tifosi nerazzurri. Anche qui qualcuno ha invocato un’ammonizione. Io sarei molto più prudente: nel calcio abbiamo visto centinaia di esultanze simili senza cartellino. Trasformare ogni celebrazione emotiva in un caso disciplinare rischierebbe di togliere al gol una delle componenti più autentiche del gioco.

La partita, però, offre anche un altro episodio discusso: il possibile tocco di mano di Lobotka nell’area del Napoli. Sozza lascia proseguire e il VAR non interviene. Le immagini non sembrano fornire una prova definitivamente risolutiva e proprio questa incertezza alimenta il dibattito. A mio giudizio, Inter-Napoli dimostra ancora una volta che il VAR può correggere un errore evidente, ma non può eliminare la componente interpretativa dell’arbitraggio.

Ed è questo il vero problema. Si pretende dalla tecnologia una risposta matematica a situazioni che matematiche non sono. L’Inter ha comunque costruito una rimonta straordinaria, passando dallo 0-2 al 3-2, con Lautaro decisivo con una doppietta. Il Napoli ha però motivi comprensibili per analizzare gli episodi. La discussione dovrebbe concentrarsi sulla coerenza del metro arbitrale, non sulla ricerca obbligatoria di un complotto o di un colpevole.

Io resto convinto che il contatto Lautaro-Marín sia l’episodio più delicato della serata. Non parlerei di errore clamoroso, ma nemmeno di situazione totalmente innocua. Sozza ha scelto una soglia permissiva e l’ha mantenuta. Il problema nasce quando una decisione del genere può modificare il finale di un big match. Nel calcio moderno non basta che una scelta arbitrale sia tecnicamente difendibile: deve apparire anche coerente con quelle prese in situazioni analoghe.

Autore: Davide Ferri – Match analyst

Davide Ferri, 31 anni, lavora come match analyst da cinque anni e ha collaborato attraverso diversi contratti con società calcistiche europee. Si occupa di analisi tattica, studio delle prestazioni e interpretazione dei dati applicati al calcio. Nei suoi approfondimenti unisce osservazione video, numeri e lettura strategica delle partite per analizzare ciò che accade oltre il semplice risultato.

Fonti

  • La Gazzetta dello Sport, analisi del mancato secondo giallo a Lautaro Martínez
  • Corriere dello Sport, moviola di Inter-Napoli
  • ANSA, cronaca e tabellino di Inter-Napoli
  • Sky Sport, statistiche e tabellino della partita
  • SportMediaset, moviola sugli episodi Lautaro e Lobotka

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