La Champions League 2026/27 è pronta a entrare nella sua dimensione più affascinante. Domani, giovedì 27 agosto alle 18:00, al Grimaldi Forum di Monaco, conosceremo le otto avversarie delle quattro italiane: Inter, Roma, Napoli e Como. Da match analyst considero questo sorteggio molto più importante di quanto accadesse con i vecchi gironi. Il nuovo formato non permette infatti di sperare semplicemente in un gruppo morbido: ogni squadra affronta otto avversarie differenti, due provenienti da ciascuna delle quattro fasce. Una viene affrontata in casa e una in trasferta per ogni fascia. Il risultato è una Champions nella quale anche essere testa di serie non mette al riparo dagli incroci più duri.
L’Italia arriva al sorteggio con una situazione particolarmente interessante perché le quattro rappresentanti sono distribuite nelle quattro fasce. Inter in prima, Roma in seconda, Napoli in terza e Como in quarta. È quasi una fotografia perfetta delle differenti ambizioni con cui le italiane entrano nella competizione. L’Inter parte con esperienza e coefficiente da grande europea, la Roma torna nella Champions con l’obiettivo di essere competitiva immediatamente, il Napoli rappresenta una delle mine più pericolose della terza fascia e il Como affronta invece la sua prima storica partecipazione. Mancano ancora gli ultimi verdetti dei playoff per completare definitivamente tutte le fasce, quindi alcuni nomi possono ancora cambiare questa sera.
La prima fascia è già impressionante: Bayern Monaco, Real Madrid, Paris Saint-Germain, Liverpool, Inter, Manchester City, Arsenal, Barcellona e Atletico Madrid. Essere inserita qui non significa che l’Inter eviterà queste potenze. È proprio questa una delle caratteristiche fondamentali del nuovo sistema: i nerazzurri dovranno affrontare due squadre della propria stessa fascia, esclusa naturalmente l’Inter e con il vincolo che impedisce gli incroci tra club della stessa federazione. Significa che per la squadra nerazzurra potrebbero uscire combinazioni come Real Madrid e Liverpool, oppure Bayern e Barcellona, o ancora PSG e Manchester City.
È un dettaglio che secondo me modifica profondamente il significato delle fasce. Nel vecchio sistema essere testa di serie significava evitare le altre teste di serie. Oggi significa soprattutto determinare la distribuzione generale del sorteggio, ma non eliminare gli scontri diretti tra giganti. Ogni club riceverà due avversarie per ciascuna fascia e giocherà complessivamente quattro incontri in casa e quattro fuori. Inoltre non può affrontare una squadra della propria federazione e, in linea generale, può incontrare al massimo due club appartenenti alla stessa associazione straniera. È un meccanismo pensato per produrre varietà e grandi partite già durante la fase campionato.
Per l’Inter, quindi, la prima fascia può diventare immediatamente il primo spartiacque. Real Madrid, PSG, Bayern, Liverpool, Manchester City, Arsenal, Barcellona e Atletico rappresentano tutte possibili avversarie. Dal punto di vista tattico, però, io non guarderei soltanto al nome. Affrontare una superpotenza a San Siro è profondamente diverso dal doverla affrontare fuori casa. Il software del sorteggio stabilirà anche questo. Una combinazione con Real Madrid in casa e Arsenal fuori, per esempio, presenta difficoltà differenti rispetto a Bayern a Monaco e Atletico a Milano. Nella League Phase il calendario diventa quasi importante quanto la qualità assoluta degli avversari.
La Roma è in seconda fascia, insieme a Borussia Dortmund, Sporting CP, Aston Villa, Porto, Manchester United, Club Brugge, Real Betis e PSV Eindhoven, secondo la composizione disponibile prima degli ultimi verdetti dei playoff. Essendo italiana non può affrontare Inter, Napoli o Como, ma dovrà comunque pescare due avversarie dalla prima fascia. Per me è qui che può nascere la vera differenza tra un sorteggio favorevole e uno durissimo. Ricevere Atletico e una seconda grande in casa può essere gestibile; trovarsi invece Real Madrid e Manchester City con almeno una trasferta potrebbe immediatamente aumentare il livello necessario per qualificarsi.
La Roma mi sembra comunque una squadra particolarmente interessante nel formato a otto partite. Non deve necessariamente battere le grandi favorite per costruire una buona classifica. Deve soprattutto massimizzare i punti contro le squadre del proprio livello e contro quelle provenienti dalle fasce inferiori. Questa è una delle lezioni fondamentali della nuova Champions: non esiste più un piccolo campionato di quattro squadre nel quale perdere due partite può compromettere tutto. Esiste una classifica unica da 36 club. Una sconfitta contro il Real può essere assorbita se successivamente arrivano tre vittorie contro avversarie più accessibili.
Il Napoli parte dalla terza fascia, nella quale figurano al momento Feyenoord, Lille, Bodø/Glimt, RB Lipsia, Villarreal, Shakhtar Donetsk e Galatasaray, con la composizione definitiva legata agli ultimi playoff. Se fossi un club di prima fascia, probabilmente considererei proprio il Napoli una delle squadre che preferirei evitare. La fascia indica il coefficiente UEFA, non necessariamente il valore attuale della rosa. Questa differenza è essenziale. Il Napoli può quindi trasformarsi in una delle mine del sorteggio e contemporaneamente deve prepararsi a ricevere due avversarie dalla fascia più alta.
Per il Napoli il sorteggio ideale, a mio giudizio, non consiste necessariamente nell’evitare tutte le grandi. Ne basta una in casa per trasformare il Maradona in un vantaggio competitivo importante. Preferirei piuttosto evitare trasferte particolarmente complesse contro squadre di seconda o terza fascia. La League Phase viene decisa spesso proprio lì. Tutti ricordano una vittoria contro Real o Bayern, ma nella classifica unica valgono esattamente tre punti anche le partite contro avversarie meno prestigiose. Per qualificarsi direttamente agli ottavi serve entrare nelle prime otto; dal nono al ventiquattresimo posto si passa invece attraverso i playoff. Ogni punto diventa quindi prezioso.
E poi c’è il Como, probabilmente la storia italiana più affascinante di questa Champions. I lariani saranno in quarta fascia e vivranno la prima partecipazione alla fase principale della competizione. Qui il concetto di sorteggio favorevole diventa quasi relativo. Il Como dovrà comunque affrontare due squadre di prima fascia, due di seconda, due di terza e due di quarta. Non potrà affrontare le altre italiane, ma potenzialmente potrebbe ritrovarsi davanti Real Madrid, Liverpool, Borussia Dortmund, Manchester United e altre potenze europee. Per un club alla prima esperienza è una montagna, ma è anche esattamente la montagna che voleva scalare. La partecipazione del Como è confermata anche nella programmazione ufficiale della competizione in Italia.
Dal punto di vista del match analyst, il Como rappresenta anche un laboratorio tattico interessantissimo. In campionato puoi preparare una stagione conoscendo perfettamente caratteristiche e cultura degli avversari. In Champions devi adattarti a scuole completamente differenti: pressione inglese, possesso spagnolo, transizioni tedesche, intensità francese, blocchi tattici portoghesi o trasferte in ambienti estremamente difficili dell’Europa orientale. Otto avversarie significano otto preparazioni differenti. Per una società all’esordio, la qualità dello staff di analisi diventa quindi ancora più importante.
La Champions 2026/27 comincerà tra l’8 e il 10 settembre. La seconda giornata arriverà il 13 e 14 ottobre, quindi 20-21 ottobre, 3-4 novembre, 24-25 novembre, 8-9 dicembre, 19-20 gennaio e infine il 27 gennaio con tutte le gare dell’ultima giornata. Gli accoppiamenti verranno conosciuti domani, ma il calendario completo con date e orari sarà comunicato dalla UEFA entro sabato 29 agosto. La finale si giocherà invece il 5 giugno 2027 all’Estadio Metropolitano di Madrid.
Quote vincente Champions League 2026/27
Ho controllato le quote disponibili oggi 26 agosto. Per evitare di presentare numeri inventati come una media di mercato, nella tabella utilizzo le quote attualmente pubblicate da Bwin. Sono valori dinamici e possono cambiare rapidamente, soprattutto dopo il sorteggio.
| Squadra | Quota vincente |
|---|---|
| Paris Saint-Germain | 6.00 |
| Barcellona | 6.50 |
| Bayern Monaco | 7.00 |
| Arsenal | 7.00 |
| Real Madrid | 8.00 |
| Manchester City | 9.00 |
| Liverpool | 13.00 |
| Manchester United | 21.00 |
| Atletico Madrid | 41.00 |
| Aston Villa | 41.00 |
| Inter 🇮🇹 | 41.00 |
| Napoli 🇮🇹 | 67.00 |
| Borussia Dortmund | 67.00 |
| Roma 🇮🇹 | 126.00 |
| Como 🇮🇹 | 126.00 |
Trovo interessante soprattutto la valutazione delle italiane. L’Inter a 41.00 viene collocata parecchio dietro alle grandi favorite. Il Napoli è a 67.00, mentre Roma e Como vengono entrambe proposte a 126.00. Naturalmente una quota antepost non è una previsione scientifica: incorpora aspettative di mercato, probabilità implicite e margine del bookmaker. Dopo il sorteggio potremmo assistere a movimenti significativi. Una squadra che ricevesse un calendario relativamente favorevole potrebbe vedere immediatamente accorciarsi la propria quota.
La mia lettura delle favorite parte invece dal PSG, che il mercato colloca davanti a tutti a quota 6.00. Subito dietro trovo Barcellona, Bayern e Arsenal. Real Madrid e Manchester City rimangono inevitabilmente nella primissima fascia delle candidate nonostante quote leggermente superiori. Il nuovo formato, tuttavia, rende ancora meno interessante cercare di individuare una favorita assoluta ad agosto. La Champions si decide nella primavera successiva, quando condizioni atletiche, infortuni e forma possono essere completamente differenti.
Un’altra caratteristica che considero fondamentale è la classifica unica. Le prime otto accedono direttamente agli ottavi di finale. Le squadre classificate dal nono al ventiquattresimo posto devono invece affrontare i playoff a eliminazione diretta, mentre dal venticinquesimo posto in giù l’avventura europea termina. Non esiste quindi il vecchio paracadute verso l’Europa League. Per Inter, Roma e Napoli considero realistico partire con l’obiettivo di entrare almeno nelle prime 24, cercando poi di avvicinarsi alla top 8. Per il Como, raggiungere i playoff rappresenterebbe già un risultato di enorme valore.
Dove vedere il sorteggio e la Champions League
Il sorteggio di domani 27 agosto alle 18:00 sarà disponibile gratuitamente attraverso i canali ufficiali UEFA. UEFA conferma infatti la diretta gratuita su UEFA.com e UEFA.tv. In Italia è inoltre prevista la trasmissione in chiaro su TV8, oltre alla copertura attraverso Sky Sport, NOW e Prime Video.
Per quanto riguarda invece le partite della Champions League 2026/27, Sky Sport comunica una copertura di 185 partite su 203, mentre le stesse gare saranno disponibili in streaming attraverso NOW secondo il relativo abbonamento. La distribuzione delle singole partite sulle diverse piattaforme dipenderà dal calendario e dai diritti previsti per la stagione.
Personalmente considero l’Inter l’italiana più attrezzata per arrivare lontano, soprattutto per esperienza internazionale e abitudine alle partite ad altissima pressione. Il Napoli può essere la sorpresa perché la terza fascia nasconde il suo reale potenziale. La Roma dovrà essere particolarmente efficace contro le avversarie teoricamente alla propria portata. Il Como, invece, può permettersi qualcosa che le altre tre non hanno: giocare senza il peso dell’obbligo. Ogni punto conquistato contro una grande europea può diventare una pagina della storia del club.
Domani sera, quindi, non guarderò soltanto quali nomi usciranno accanto alle quattro italiane. Guarderò dove verranno giocate le partite più difficili, come sarà distribuito il livello degli avversari e soprattutto quali opportunità offriranno terza e quarta fascia. Una trasferta contro il Real Madrid fa titolo, ma spesso una Champions viene costruita vincendo quelle partite che tutti danno per scontate. Con otto avversarie differenti non esistono più gironi della morte. Esistono calendari più o meno velenosi. Ed è proprio questo che renderà il sorteggio di Monaco il primo vero momento strategico della Champions League 2026/27.
Autore: Davide Ferri – Match analyst
Biografia: Davide Ferri, 31 anni, lavora come match analyst da cinque anni e ha maturato esperienza attraverso contratti e collaborazioni con diverse società europee. Specializzato nell’analisi tattica e statistica, studia sistemi di gioco, performance, avversari e modelli competitivi trasformando numeri e osservazione del campo in letture tecniche approfondite.
Fonti
- UEFA, sorteggio ufficiale della fase campionato
- UEFA, regolamento del sorteggio e sistema delle quattro fasce
- UEFA, guida ai sorteggi 2026/27
- Sky Sport, fasce e squadre qualificate
- Sky Sport, Champions League 2026/27 e diritti TV
- Bwin, quote vincente Champions League 2026/27
- NOW, Champions League 2026/27
