Svolta storica per il nuovo stadio della Roma a Pietralata: arriva il via libera della Conferenza dei servizi. Impianto da oltre 60 mila posti, Curva Sud da 23 mila, investimento superiore al miliardo e lavori previsti dal 2027 con obiettivo completamento entro il 2031.Svolta storica per il nuovo stadio della Roma a Pietralata: arriva il via libera della Conferenza dei servizi. Impianto da oltre 60 mila posti, Curva Sud da 23 mila, investimento superiore al miliardo e lavori previsti dal 2027 con obiettivo completamento entro il 2031.

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La Roma ha compiuto uno dei passi più importanti verso il nuovo stadio. La Conferenza dei servizi decisoria ha espresso parere favorevole sul progetto di Pietralata e l’autorizzazione unica è stata firmata dal commissario straordinario del Governo Massimo Sessa e controfirmata dal sindaco Roberto Gualtieri. Per me è il momento in cui il progetto smette di essere soltanto una promessa e comincia finalmente ad assumere la forma di un’opera concreta.

Il progetto prevede un impianto da 60.605 posti, con una Curva Sud da circa 23.000 spettatori, destinata a diventare una delle più grandi d’Europa. L’area complessiva interessata è di 27 ettari, con quasi 15 ettari destinati a verde pubblico, piazze e percorsi pedonali. Sono inoltre previsti museo, fan store, spazi commerciali, hospitality e strutture per eventi. L’idea è quindi quella di costruire non solo uno stadio, ma un vero polo urbano utilizzabile tutto l’anno.

Dal punto di vista economico, il valore complessivo dell’intervento dovrebbe superare 1 miliardo di euro, finanziato con capitali privati della proprietà Friedkin. Le prossime tappe prevedono il progetto esecutivo, le gare d’appalto e l’avvio delle opere di urbanizzazione. L’obiettivo dichiarato è partire con i lavori nel 2027 e arrivare al completamento entro il 2031, in tempo per Euro 2032.

Dal punto di vista architettonico, trovo interessante la scelta di richiamare la tradizione classica romana, integrando elementi fortemente identitari del club. Sulla facciata sud è prevista la scritta “Roma 1927”, mentre quella nord dovrebbe ospitare l’emblema della società. Il nuovo stadio vuole essere riconoscibile immediatamente come casa della Roma, senza trasformarsi in una semplice arena anonima.

Resta naturalmente ancora molta strada da percorrere. Autorizzazione non significa inaugurazione e un progetto di questa dimensione dovrà affrontare cantieri, tempi tecnici, gare e possibili imprevisti. Ma dopo anni di tentativi, rinvii e progetti mai arrivati alla fase realizzativa, considero questo passaggio amministrativo un vero spartiacque. Per i tifosi romanisti, il sogno di una casa tutta propria oggi appare molto meno lontano.

Autore

Davide Ferri – Match analyst

Davide Ferri, 31 anni, è match analyst da 5 anni e ha maturato esperienza attraverso contratti e collaborazioni con diverse società europee. Si occupa di analisi statistica e tattica del calcio, studio delle prestazioni, interpretazione dei dati e approfondimento delle dinamiche sportive e societarie che caratterizzano il calcio professionistico europeo.

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