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Il Portogallo comincia la Nations League 2026/27 con una vittoria, ma non con la goleada che molti si aspettavano. All’Estádio José Alvalade finisce 1-0 contro il Galles, con João Félix decisivo al 22’. Io ho visto una partita controllata quasi interamente dai portoghesi, capaci di tenere il pallone, occupare stabilmente la metà campo avversaria e produrre un volume offensivo importante. Il risultato resta stretto, ma la sensazione è stata quella di una squadra superiore per qualità e struttura.

La rete nasce da un’azione costruita bene sulla sinistra. Nuno Mendes accompagna l’azione, trova lo spazio per servire João Félix e l’attaccante conclude di destro. Il pallone cambia leggermente traiettoria dopo il contatto con Ben Davies e supera Danny Ward. È il gol che decide la partita e premia il giocatore più brillante della serata. Félix non si limita alla rete: si muove tra le linee, crea collegamenti continui e offre al Portogallo una soluzione tecnica preziosa vicino a Ronaldo.

João Félix chiude infatti con una prestazione molto completa. Produce quattro conclusioni, quattro passaggi chiave e vince sette duelli, oltre a partecipare con continuità al lavoro senza palla. Il suo xG personale resta sotto 0,30, quindi il gol non nasce da una situazione semplicissima. Per me è proprio questo il dato più interessante: Félix riesce a trasformare una chance non enorme nel momento decisivo del match, mentre il Portogallo spreca occasioni complessivamente molto più favorevoli.

StatisticaPortogalloGalles
Risultato10
Possesso palla61%39%
Tiri totali235
Tiri in porta51
Expected Goals (xG)2,360,90
Corner102
Tocchi in area avversaria3910
Passaggi completati569325
GolJoão Félix 22’—
Legni01

Il dominio territoriale portoghese emerge chiaramente dai numeri. Ventitré tiri contro cinque, dieci corner contro due e quasi quaranta tocchi nell’area gallese raccontano una partita giocata prevalentemente verso la porta di Ward. Nel solo primo tempo il Portogallo produce tredici conclusioni contro una. Il problema non è stato creare occasioni, ma trasformarle. Con 2,36 xG complessivi, vincere soltanto 1-0 significa avere lasciato aperta la partita molto più a lungo del necessario.

Ed è qui che entra inevitabilmente Cristiano Ronaldo. Tutti gli occhi erano puntati su di lui, soprattutto dopo le dichiarazioni sull’obiettivo dei mille gol. Arrivava alla partita con quota 979 nel mirino e una forte aspettativa sul possibile gol numero 980. Ronaldo però chiude senza segnare. Sette tiri, più di qualsiasi altro giocatore in campo, ma nessuna rete. Una serata insolita per un calciatore che ha costruito la propria carriera proprio sulla capacità di trasformare anche mezza occasione.

Il momento più evidente arriva nella ripresa, quando Ronaldo ha una chance favorevole ma non riesce a concretizzare. Poco dopo trova anche la rete, ma il VAR interviene e annulla per fuorigioco. In totale viene segnalato tre volte oltre la linea difensiva. È un dettaglio che secondo me racconta bene la sua partita: CR7 continua ad attaccare la profondità e a cercare costantemente il punto debole della difesa, ma questa volta il tempismo non è stato preciso come nelle sue serate migliori.

Quote pre-matchQuota indicativa
Portogallo vincente1,18
Pareggio9,00
Galles vincente19,00
Cristiano Ronaldo marcatore1,47
João Félix marcatore2,50
Portogallo 3-07,50
Portogallo 2-08,00

Il mercato aveva considerato il Portogallo nettamente favorito. Una quota vicina a 1,18 sulla vittoria rende bene l’idea della distanza percepita tra le due squadre. Interessante soprattutto il confronto tra i marcatori: Ronaldo partiva intorno a 1,47 per segnare almeno una rete, mentre João Félix veniva proposto intorno a 2,50. Alla fine il protagonista è stato proprio Félix, mentre Ronaldo ha mancato un esito che il mercato considerava molto probabile.

Nonostante il dominio portoghese, il Galles ha avuto l’occasione per punire gli sprechi. Brennan Johnson colpisce il legno nella ripresa, mentre Lewis Koumas produce una delle poche situazioni realmente pericolose degli ospiti. Rúben Dias salva anche una conclusione sulla linea. È qui che il risultato diventa più interessante dei semplici numeri: il Portogallo controlla quasi tutto, ma a pochi centimetri dal pareggio gallese rischia di trasformare una partita dominata in due punti persi.

Dal punto di vista tattico ho apprezzato soprattutto il lavoro di Nuno Mendes e João Félix sul lato sinistro. Mendes porta ampiezza e accelerazione, Félix invece può muoversi dentro il campo e occupare lo spazio alle spalle del centrocampo avversario. Questa combinazione crea continuamente situazioni di superiorità. Il gol nasce proprio da quella zona e non è casuale. Il Portogallo ha trovato sul lato sinistro la sua principale fonte di progressione e pericolosità.

Molto buona anche la partita di Rúben Neves, preciso nella distribuzione e capace di servire quattro passaggi chiave. Bruno Fernandes produce cinque occasioni per i compagni, mentre Vitinha mantiene ordine e continuità. Io credo che Jorge Jesus possa essere soddisfatto soprattutto della quantità di giocatori coinvolti nella costruzione offensiva. Il Portogallo non dipende più esclusivamente dal gol di Ronaldo, ed è forse questa la notizia più importante emersa dalla serata di Lisbona.

Proprio la prestazione di Ronaldo va letta senza estremismi. Non ha segnato e ha sbagliato occasioni che normalmente trasforma, ma continua a creare volume offensivo. Sette conclusioni in 67 minuti dimostrano che la squadra riesce ancora a portarlo frequentemente nella zona di finalizzazione. Il vero tema sarà capire quanto spesso il Portogallo debba cercarlo e quanto invece possa distribuire responsabilità tra João Félix, Bruno Fernandes, Pedro Neto e gli altri giocatori offensivi.

A 41 anni Ronaldo non può più essere giudicato soltanto confrontandolo con il Ronaldo dei trenta. Quella versione appartiene a un’altra epoca. Ora il Portogallo deve sfruttarne soprattutto presenza in area, capacità di occupare i centrali e fame realizzativa. Una serata senza gol non cambia il suo valore, ma dimostra che la nazionale deve avere alternative quando il capitano non converte le occasioni. Contro il Galles l’alternativa ha avuto il volto di João Félix.

La prossima sfida contro la Norvegia sarà un test ancora più affascinante. Dall’altra parte ci sarà Erling Haaland, reduce dalla doppietta contro la Danimarca e già protagonista del girone. Ronaldo contro Haaland offre inevitabilmente una fotografia simbolica di due generazioni differenti di centravanti. Il Portogallo arriverà con tre punti, così come la Norvegia, e il duello potrebbe già pesare parecchio sugli equilibri del Gruppo A4.

Io chiudo questa partita con una sensazione positiva ma non completamente rassicurante per il Portogallo. La squadra crea tanto, controlla il gioco e possiede numerose soluzioni, ma deve diventare più cinica. Contro il Galles è bastato il gol di João Félix. Contro avversari più forti, lasciare sul campo oltre due expected goals per vincere soltanto 1-0 potrebbe costare caro.

Il verdetto resta comunque semplice: Portogallo 1, Galles 0. João Félix protagonista, Ronaldo a secco e tre punti conquistati all’esordio. La Nations League portoghese parte con una vittoria, ma soprattutto con un messaggio interessante: quando CR7 non segna, questa nazionale ha finalmente abbastanza qualità per trovare altri uomini capaci di decidere la partita.

Autore: Davide Ferri – Match analyst

Davide Ferri, 31 anni, è match analyst da cinque anni e ha maturato esperienza professionale attraverso contratti e collaborazioni con diverse società europee. Si occupa di analisi tattica, studio dei dati e valutazione delle prestazioni individuali e collettive, unendo osservazione delle partite e numeri per raccontare il calcio con un approccio tecnico ma accessibile.

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