Il Manchester United aveva bisogno di una risposta e contro l’Ipswich è arrivata nel modo più rumoroso possibile. Il 5-2 di Old Trafford del 30 agosto consegna a Michael Carrick la prima vittoria della nuova Premier League, dopo il pesante passo falso all’esordio contro il neopromosso Hull City. Io considero questo risultato importante non soltanto per i tre punti. Ho visto una squadra capace di attraversare un momento iniziale molto complicato, andare sotto nel punteggio e poi cambiare completamente ritmo, trascinata da un Bruno Fernandes semplicemente dominante.
La partita, infatti, non comincia affatto come immaginavano i tifosi dello United. L’Ipswich gioca senza paura, Julio Enciso e Daizen Maeda impegnano Senne Lammens e al 29′ arriva il vantaggio degli ospiti. Abdul Fatawu supera Luke Shaw sulla fascia e serve Leif Davis, che conclude con grande precisione. In quel momento Old Trafford diventa nervoso. Dopo la sconfitta della prima giornata, andare sotto anche contro un’altra neopromossa rischiava di trasformare il pomeriggio in una piccola crisi già alla seconda giornata.
La reazione arriva attraverso il giocatore che considero ancora il vero termometro tecnico dello United. Al 40′ Marcelino Núñez perde l’equilibrio e Matheus Cunha recupera immediatamente il pallone, servendo Bruno Fernandes. Il portoghese non cerca una giocata complicata: entra nella situazione con decisione e conclude di sinistro per l’1-1. È un gol fondamentale perché cambia completamente l’inerzia psicologica della partita. Il Manchester United arriva all’intervallo in parità, ma soprattutto con la sensazione di aver finalmente trovato il punto debole dell’Ipswich.
Nella ripresa vedo un’altra squadra. Lo United aumenta aggressività, velocità delle combinazioni e numero degli uomini portati nell’area avversaria. Al 56′ arriva il sorpasso, quando una conclusione di Harry Maguire viene deviata nella propria porta da Jacob Greaves. L’episodio genera anche proteste dell’Ipswich per un precedente tocco di mano di Maguire, ma dopo il controllo il gol viene convalidato. È il momento nel quale la partita si spezza definitivamente: lo United sente la fragilità dell’avversario e decide di attaccare invece di amministrare.
Appena cinque minuti dopo Greaves interviene su Cunha in area e concede il rigore. Bruno Fernandes va sul dischetto e realizza il 3-1. A quel punto la partita diventa quasi un monologo. Al 68′ il capitano completa la tripletta, raccogliendo un pallone rimasto nell’area dopo due conclusioni respinte di Kobbie Mainoo e Bryan Mbeumo. Per Fernandes è soltanto la seconda tripletta della carriera in Premier League e la prima dopo quella realizzata contro il Leeds cinque anni prima. Un dato che rende ancora più significativa la sua prestazione.
Quello che mi impressiona maggiormente di Fernandes non sono però soltanto i tre gol. Il portoghese interpreta la partita da leader completo, alternando movimenti tra le linee, inserimenti nell’area e costruzione dell’ultimo passaggio. Sfiora addirittura il quarto gol con un tentativo quasi dalla linea di metà campo. Poi, invece di cercare ossessivamente un’altra rete personale, all’82’ inventa il pallone che manda Bryan Mbeumo verso la porta. L’attaccante supera il portiere con un pallonetto che tocca la traversa prima di entrare: 5-1 e partita definitivamente chiusa.
Per me questa azione racconta molto della prestazione di Fernandes. Avrebbe potuto pensare esclusivamente al poker personale, invece continua a leggere ciò che la partita gli offre. Michael Carrick ha sottolineato proprio il peso del capitano all’interno del gruppo, ricordando la sua esperienza e la capacità di guidare i compagni nei momenti difficili. Il sistema dell’allenatore sembra inoltre restituirgli maggiore libertà tra le linee, una condizione nella quale Fernandes può contemporaneamente costruire, rifinire e arrivare nell’area avversaria.
Non considero comunque il 5-2 una partita perfetta. Al 91′ Chuba Akpom sfrutta il lavoro di Enciso e realizza la seconda rete dell’Ipswich. È un gol che pesa poco sul risultato, ma che evidenzia un aspetto sul quale Carrick dovrà lavorare. Lo United ha concesso occasioni soprattutto nella prima parte della partita e non ha mantenuto concentrazione totale nel finale. Contro avversari di livello superiore, questi momenti possono diventare molto più costosi. La rinascita offensiva è evidente, ma l’equilibrio complessivo deve ancora essere costruito.
C’è però una differenza enorme rispetto alla sconfitta contro l’Hull: questa volta ho visto personalità. Dopo essere passato in svantaggio, il Manchester United non ha perso struttura né fiducia. Ha continuato a cercare il recupero alto, ha aumentato il numero degli uomini tra le linee e ha sfruttato molto meglio Cunha e Mbeumo. Anche Mainoo ha contribuito alla crescita della squadra nella ripresa. È un segnale importante perché una formazione che vuole tornare stabilmente nelle zone alte della Premier deve imparare anche a vincere le partite che iniziano male.
Il tabellino finale racconta quindi Manchester United 5, Ipswich 2: Leif Davis porta avanti gli ospiti al 29′, Fernandes pareggia al 40′, l’autogol di Greaves firma il sorpasso al 56′, Fernandes segna su rigore al 61′ e completa la tripletta al 68′, Mbeumo realizza il quinto all’82’ e Akpom riduce il passivo nel recupero. Dopo due giornate lo United conquista così i primi tre punti della stagione e cancella almeno in parte la delusione dell’esordio.
La mia sensazione è che questo 5-2 possa diventare qualcosa di più di una semplice goleada di agosto. Carrick aveva bisogno di una partita capace di riaccendere entusiasmo e fiducia, mentre Fernandes aveva bisogno di confermare di poter essere ancora il centro gravitazionale del progetto. La risposta è arrivata con tre gol e un assist. Adesso servirà continuità, perché il prossimo viaggio sul campo dell’Everton dirà se abbiamo assistito soltanto a una splendida domenica oppure all’inizio della vera rinascita del Manchester United.
Autore: Davide Ferri – Match analyst
Davide Ferri, 31 anni, è match analyst da cinque anni e ha maturato esperienza professionale attraverso contratti con diverse società europee. Specializzato nell’analisi tattica e nello studio delle prestazioni individuali e collettive, utilizza dati, video e scouting per interpretare le dinamiche delle partite e trasformarle in valutazioni tecniche approfondite.
Fonti
- Manchester United, sito ufficiale e match report
- Sky Sports, Manchester United-Ipswich 5-2
- Sky Sport Italia, gol e highlights
- Opta Analyst, statistiche Manchester United-Ipswich
- Reuters, Bruno Fernandes protagonista contro l’Ipswich
