Il Fulham si muove per Matías Soulé e il futuro dell'argentino torna al centro del mercato della Roma. Analizzo il possibile trasferimento in Premier League, la valutazione tra 35 e 40 milioni, la posizione dei giallorossi e il ruolo di Gasperini nelle ultime ore del calciomercato estivo.Il Fulham si muove per Matías Soulé e il futuro dell'argentino torna al centro del mercato della Roma. Analizzo il possibile trasferimento in Premier League, la valutazione tra 35 e 40 milioni, la posizione dei giallorossi e il ruolo di Gasperini nelle ultime ore del calciomercato estivo.

Quando guardo alle ultime ore del mercato della Roma, il nome di Matías Soulé è inevitabilmente uno dei più delicati. Il Fulham avrebbe avviato i primi contatti per capire la possibilità di portare l’argentino in Premier League. Non siamo ancora davanti a un trasferimento definito e, soprattutto, non risulta al momento un’offerta formale confermata dalle fonti principali. Ma considero il movimento interessante perché arriva quando mancano pochissimi giorni alla chiusura del mercato e la Roma continua a modificare profondamente la rosa a disposizione di Gian Piero Gasperini.

Soulé non è un giocatore qualunque all’interno di questo scenario. Parliamo di un classe 2003 arrivato alla Roma dalla Juventus nell’estate del 2024 dopo una stagione al Frosinone nella quale aveva segnato 11 gol in 36 presenze di Serie A. Il club giallorosso aveva investito circa 26 milioni più bonus per acquistarlo e gli aveva consegnato la maglia numero 18. Due anni più tardi il suo valore non è certamente diminuito: già a luglio la Roma lo valutava intorno ai 40 milioni di euro, una cifra che spiega perfettamente perché qualsiasi trattativa debba partire da basi economiche importanti.

Io considero Soulé uno dei profili tecnicamente più interessanti della rosa giallorossa. È un mancino che ama partire dalla destra, ricevere largo e poi entrare dentro il campo per creare superiorità. Ha dribbling, sensibilità nell’ultimo passaggio e capacità di calciare senza aver bisogno di molti metri. È proprio questa caratteristica a renderlo appetibile anche in Premier League. Il Fulham troverebbe un giocatore capace di rompere strutture difensive attraverso una giocata individuale, ma anche abbastanza giovane da poter aumentare ulteriormente il proprio valore nelle prossime stagioni.

La questione, però, diventa molto più complessa osservando ciò che sta accadendo nella Roma di Gasperini. Durante l’estate la società ha costruito un reparto offensivo estremamente ricco. È arrivato Santiago Castro, è arrivato Rodrigo Mora e il club ha continuato a cercare un altro esterno offensivo. ANSA aveva già spiegato che proprio l’eventuale arrivo di un ulteriore giocatore sulle fasce avrebbe potuto aprire la porta alla partenza di Soulé. Non considero quindi l’interesse proveniente dall’Inghilterra completamente scollegato dalle strategie costruite a Trigoria nelle ultime settimane.

Allo stesso tempo non vedo Soulé come un vero esubero. Questa distinzione per me è fondamentale. Gasperini lo ha utilizzato e la Roma continua a considerarlo un giocatore importante, ma la concorrenza offensiva è diventata feroce. Alla prima giornata contro la Fiorentina, per esempio, Rodrigo Mora era stato preferito inizialmente all’argentino. Soulé è poi entrato all’interno di un reparto che comprende Dybala, Malen, Mora e Castro. Significa che il suo minutaggio può diventare meno prevedibile rispetto al passato, soprattutto se dovesse arrivare un altro esterno prima della chiusura del mercato.

È qui che il Fulham potrebbe provare a costruire la propria opportunità. In Premier League Soulé avrebbe probabilmente più continuità e soprattutto un ruolo offensivo maggiormente definito. Lo immagino sulla destra con libertà di rientrare sul sinistro, ma potrebbe anche giocare alle spalle della punta. Il calcio inglese gli chiederebbe naturalmente un salto dal punto di vista dell’intensità, della velocità delle transizioni e del lavoro senza pallone. Proprio per questo un trasferimento potrebbe rappresentare contemporaneamente un rischio e una straordinaria occasione di crescita.

Dal punto di vista della Roma, invece, tutto dipende dalla cifra. Già nelle scorse settimane il club aveva fatto capire di non voler scendere sotto una valutazione significativa. Quando il Milan aveva mostrato interesse, le ricostruzioni parlavano di una richiesta compresa tra 35 e 40 milioni di euro. Per me è una soglia perfettamente comprensibile. Soulé ha 23 anni, conosce già il calcio europeo e possiede caratteristiche offensive difficili da trovare. Venderlo per una cifra sensibilmente inferiore significherebbe rinunciare a un potenziale patrimonio tecnico senza ottenere un vantaggio economico realmente decisivo.

C’è inoltre il contesto finanziario giallorosso. Durante l’estate la Roma ha dovuto trovare un equilibrio tra la necessità di rafforzare la squadra di Gasperini e quella di mantenere sotto controllo i parametri economici collegati agli accordi UEFA. ANSA aveva già indicato Soulé e Koné tra i giocatori per i quali la società avrebbe valutato offerte adeguate. Non significa che la Roma volesse necessariamente venderli, ma che davanti a determinate cifre il club avrebbe potuto ragionare. Questo rende qualsiasi sondaggio proveniente dalla Premier League particolarmente interessante.

La mia sensazione è che il Fulham debba comunque presentarsi con qualcosa di molto più concreto di un semplice interesse. Il tempo gioca un ruolo fondamentale. Siamo al 30 agosto e la Roma non può permettersi di perdere un giocatore offensivo senza avere immediatamente pronta una soluzione alternativa. Se l’eventuale offerta inglese dovesse arrivare troppo tardi, la valutazione economica potrebbe persino aumentare. In queste situazioni non conta soltanto quanto viene offerto, ma anche quanto tempo rimane al club venditore per utilizzare quella somma e completare la propria rosa.

Anche Gasperini diventa centrale nella decisione. Il suo calcio richiede esterni capaci di interpretare più funzioni e Soulé possiede qualità che possono essere modellate. Allo stesso tempo il tecnico non ha mai avuto paura di modificare profondamente le gerarchie. L’arrivo di Rodrigo Mora ha già aumentato la concorrenza e il mercato giallorosso potrebbe non essere ancora terminato. Se Soulé avesse la certezza di giocare con maggiore continuità a Londra, anche la volontà del calciatore potrebbe diventare un elemento determinante nell’ultima fase della trattativa.

Per il Fulham sarebbe un’operazione molto interessante anche in prospettiva patrimoniale. Acquistare un giocatore di 23 anni significa investire su un calciatore che può rendere immediatamente ma che conserva ancora margini di crescita. Soulé conosce già un campionato tatticamente complesso come la Serie A, ha giocato con Juventus, Frosinone e Roma e non arriverebbe quindi in Inghilterra come un talento completamente inesperto. La Premier rappresenterebbe però un nuovo pianeta dal punto di vista atletico, dove ogni possesso dura meno e ogni errore viene trasformato rapidamente in una transizione.

Io terrei però separati due concetti: interesse e trattativa avanzata. In queste ultime ore di mercato la distanza tra le due cose è enorme. Il Fulham può aver aperto un canale con la Roma senza che questo significhi automaticamente che Soulé sia vicino alla partenza. Servono una proposta economica compatibile con la valutazione giallorossa, l’accordo con il giocatore e soprattutto la decisione definitiva della Roma. Fino a quando questi elementi non convergeranno, parlare di trasferimento praticamente fatto sarebbe prematuro.

Il futuro di Soulé potrebbe quindi diventare uno dei dossier più caldi delle ultime ore di mercato. La Roma non ha necessità tecnica di regalarlo e possiede una posizione negoziale forte. Il Fulham, se vuole davvero provarci, dovrà trasformare i contatti in numeri. Io partirei da una considerazione molto semplice: sotto una cifra vicina alla valutazione stabilita dalla Roma, vendere oggi Soulé avrebbe poco senso. Sopra quella soglia, invece, Gasperini e la società potrebbero trovarsi davanti a una scelta molto più complicata.

Per questo seguirò soprattutto due segnali: l’eventuale arrivo di un’offerta ufficiale del Fulham e le prossime mosse offensive della Roma. Se a Trigoria dovesse arrivare un altro esterno, la porta potrebbe aprirsi. In caso contrario, Soulé rimarrebbe una risorsa preziosa per una stagione nella quale la Roma dovrà affrontare anche la Champions League. Il mercato ha acceso la miccia, ma per ora non è ancora esplosa: Matías Soulé resta un giocatore della Roma e il Fulham, se vuole portarlo a Londra, deve ancora compiere il passo più importante.

Autore: Davide Ferri – Match analyst

Davide Ferri, 31 anni, è match analyst da cinque anni e ha maturato esperienza professionale attraverso contratti con diverse società europee. Il suo lavoro si concentra sull’analisi tattica e statistica, sullo studio delle fasi di possesso e non possesso, delle transizioni e delle prestazioni individuali, trasformando numeri, movimenti e situazioni di campo in chiavi di lettura del calcio moderno.

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