La Roma è pronta ad accogliere Nahuel Molina, uno dei rinforzi più importanti del nuovo progetto giallorosso. L’esterno argentino è atteso nella Capitale per completare gli ultimi passaggi burocratici, sostenere le visite mediche e firmare il contratto che lo legherà alla Roma. Per Gasperini si tratta di un acquisto particolarmente significativo, perché Molina possiede caratteristiche che sembrano costruite appositamente per il calcio del tecnico.
L’accordo con l’Atlético Madrid è stato raggiunto sulla base di circa 13 milioni di euro più 4 milioni di bonus, per un investimento complessivo che potrebbe quindi raggiungere i 17 milioni. Una cifra importante ma non eccessiva considerando esperienza, età e curriculum dell’argentino, che torna in Serie A dopo quattro stagioni trascorse in Spagna.
Molina conosce infatti molto bene il campionato italiano. Tra il 2020 e il 2022 ha vestito la maglia dell’Udinese, disputando 64 partite di Serie A e realizzando 9 reti. Proprio in Friuli si era imposto come uno degli esterni più interessanti del campionato, attirando l’attenzione dell’Atlético Madrid.
In Spagna ha ulteriormente ampliato il proprio bagaglio tattico lavorando con Diego Simeone. Con l’Atlético ha collezionato oltre 150 presenze considerando tutte le competizioni, confrontandosi regolarmente anche con il livello della Champions League. A questo bisogna aggiungere l’enorme esperienza maturata con la nazionale argentina, con cui è diventato campione del mondo.
Dal punto di vista tattico, l’acquisto assume ancora più significato. Molina può giocare come terzino destro in una difesa a quattro, ma il ruolo nel quale potrebbe esprimere maggiormente le proprie qualità è quello di esterno a tutta fascia. Ed è proprio qui che entra in gioco Gasperini.
Il calcio dell’allenatore della Roma richiede agli esterni intensità, corsa, capacità di attaccare la profondità e presenza nella metà campo avversaria. Molina possiede tutte queste caratteristiche. Non è semplicemente un difensore che accompagna l’azione: ama arrivare negli ultimi trenta metri, inserirsi senza pallone e creare superiorità sulla corsia.
La mia analisi dell’operazione è quindi decisamente positiva. La Roma non sta acquistando una scommessa da sviluppare, ma un giocatore già formato, internazionale e con esperienza in Serie A, che a 28 anni si trova teoricamente nel pieno della maturità calcistica.
Esiste naturalmente anche un elemento da valutare. Nell’ultima stagione Molina ha trovato meno continuità da titolare all’Atlético rispetto agli anni precedenti. Gasperini dovrà quindi riportarlo rapidamente alla migliore condizione atletica e soprattutto restituirgli quella continuità che aveva caratterizzato la prima parte della sua esperienza europea.
Se l’argentino riuscirà a ritrovare il livello mostrato nei suoi momenti migliori, la Roma potrebbe aver trovato molto più di un semplice terzino. Molina può diventare uno dei motori della nuova squadra di Gasperini, trasformando la fascia destra in una delle principali armi offensive giallorosse. Per caratteristiche e costo dell’operazione, sulla carta è uno degli acquisti più logici del mercato romanista.
